Educazione civica: una nuova materia per diventare cittadini responsabili

A cura di Ilaria Colella – classe 1°C

Cyberbullismo

In questo anno scolastico di prima superiore ho imparato cose nuove che hanno ampliato le mie conoscenze dal punto di vista scolastico e sociale. 

Uno dei lavori che mi ha interessato particolarmente è il cyberbullismo, tema molto attuale che riguarda soprattutto noi ragazzi. Abbiamo fatto un incontro in videoconferenza con alcuni organi della polizia postale ed abbiamo visto dei video significativi e d’impatto, ci ha spiegato nei dettagli come “lavora” il bullo nei confronti della vittima, i metodi per prevenire queste situazioni di pericolo, la differenza tra bullismo e cyberbullismo.

Da questa esperienza ho imparato che internet non è solo una cosa bella e utile, ma può essere utilizzata anche per offendere verbalmente nascosti da uno schermo. I ragazzi sono la fascia più colpita in questi casi perché accettano amicizie sui social da sconosciuti e cadono nella trappola dei cyber bulli. 

Questo incontro è stato molto importante perché noi adolescenti siamo sempre connessi a Internet e sottoposti a numerosi pericoli in rete.

Un altro argomento importante che abbiamo affrontato è la giornata delle donne. Abbiamo visto due video che parlano di ragazze che hanno combattuto per i diritti delle donne. Una è Susan Brownell Antony che è stata condannata e processata per essersi presentata al seggio delle elezioni federali americane. Davanti al giudice arrabbiata spiega che le è stata tolta la libertà di essere cittadina americana, così come lei anche tutto il suo sesso quel giorno era stato condannato alla sottomissione.

 Il secondo video parla di Malala Yousafzai che ha combattuto per il diritto d’istruzione delle ragazze. 

Un giorno in autobus un gruppo di talebani la colpisce gravemente alla testa e viene curata in Inghilterra, qui prosegue gli studi in università e ottiene il premio Nobel per la pace.

Ci vuole ancora molto per avere pari diritti in tutto il mondo perché soprattutto nei paesi poveri sono molti i bambini che non ricevono istruzione.

Queste due ragazze sono per noi un esempio da seguire perché non debbano succedere più questi episodi. Sono state molto coraggiose a non tacere ma diventare una testimonianza, hanno parlato e raccontato a tutto il mondo spiegando che questi fatti sono reali e devono finire. 

L’ultimo argomento di cui abbiamo parlato è l’inquinamento marino. La causa è l’eccessiva produzione di plastica e la maggior parte finisce in mare causando vari danni alla salute del nostro pianeta. Molti animali marini si feriscono, la ingoiano pensando di aver ingerito cibo, si impigliano in reti da pesca o sacchet

ti e nel peggiore dei casi muoiono. Ho imparato però che noi possiamo fare del nostro per aiutare l’ambiente come adottare la raccolta differenziata quindi dividere la carta, la plastica, l’indifferenziata, il vetro; usare prodotti in carta anziché quelli in plastica, usare prodotti in stoffa, riciclare, inventare nuovi utilizzi creativi per ridurre il consumo della plastica. Questi sono alcune delle tante idee innovative per ridurre questo tipo di inquinamento e se lo facessero tutti nel mondo si potrebbe recuperare una buona parte dei danni provocati. 

Infine, in questo anno scolastico sono riuscita ad imparare molto, sono cresciuta e diventata, anche grazie alla materia di educazione civica, un’adolescente consapevole dei problemi che mi circondano e nel futuro cercherò di farmi valere per migliorare il mondo.

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